Progettazione Educativa

 PROGETTAZIONE EDUCATIVA SEZIONE PRIMAVERA

PROGETTO AMBIENTAMENTO

SETTEMBRE 2025

IMMAGINE SITO

Il primo periodo dell’anno educativo è dedicato all’AMBIENTAMENTO: passaggio particolarmente delicato per i bambini, in quanto implica il distacco dalle figure genitoriali e l’affidamento alle educatrici.

Il PROGETTO AMBIENTAMENTO nasce dall’esigenza di garantire al bambino e al genitore un inserimento sereno e graduale nella nuova realtà. È per questo che i tempi, le modalità, gli allestimenti dello spazio saranno organizzati in modo tale da creare un ambiente accogliente e stimolante.

In questo periodo le educatrici cercheranno di stabilire con i bambini una relazione nella quale si sentano visti, ascoltati e protetti: diventando per loro una “base sicura” affidabile, da cui potersi allontanare per concedersi a nuovi apprendimenti e a cui poter fare ritorno quando ne sentono il bisogno.

Fondamentali in questo tempo sono i concetti di:

  • RISPETTO DEI TEMPI DEL BAMBINO: non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo e nel medesimo tempo: ogni bambino ha i propri tempi e le proprie modalità per inserirsi in un nuovo ambiente ed è fondamentale rispettarli di modo che egli possa ambientarsi serenamente.
  • GRADUALITA’ nel conoscere il nuovo contesto e nel vivere le nuove esperienze un po' alla volta.

Rispettando i tempi di ciascun bambino, con gradualità, essi saranno aiutati ad affrontare nel migliore dei modi il distacco dai genitori per vivere serenamente il tempo a scuola. Saranno anche accompagnati ad interiorizzare la routine giornaliera, le prime regole di socializzazione e i vari ambienti utilizzati (sezione, giardino, bagno e refettorio).

Nello specifico, lo scopo del progetto ambientamento è proprio quello di favorire nei bambini:

  • Il distacco dalle figure genitoriali,
  • L’attaccamento verso le educatrici,
  • L’ambientamento a spazi, ritmi ed abitudini talvolta diversi da quelli domestici o del nido,
  • La conoscenza e la condivisione con i pari,
  • L’orientamento nella sezione e negli spazi circostanti,
  • La scoperta delle aree di gioco e del materiale didattico,
  • La relazione con altri bambini.

Questo periodo è prezioso per le educatrici anche perché, attraverso l’osservazione dei bambini, si inizieranno a cogliere le specifiche individualità.

Sarà volta attenzione ai momenti di accoglienza e ricongiungimento con la famiglia, sostenendo genitori e bambini, dando loro conferma che si trovano in un ambiente in cui si incontrano disponibilità e cura.

Si considera un bambino ben inserito quando, superata la crisi del distacco (generalmente caratterizzata da elementi più o meno vistosi di protesta), il bambino riconosce i momenti di routine, le educatrici e le accetta come persone diverse dalla mamma; quando si lascia consolare, apprezza i momenti di cura legati al cambio, al pasto, all’addormentamento con fiducia e disponibilità; quando si addormenta con facilità e si risveglia con serenità, partecipa alle attività proposte con interesse e motivazione, mostra gioia alla vista dei familiari che lo vengono a prendere a fine giornata.

Attraverso semplici elaborati, canzoncine, letture di libretti dedicati alla tematica del distacco, si cercherà di facilitare la manifestazione delle emozioni che i piccoli verranno a provare in questo particolare momento, aiutandoli a superare il distacco nel miglior modo possibile.

In questo momento delicato ci accompagnerà il libro “Avrò cura di te” di Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle.

<<C'era una volta un minuscolo seme. Era così piccolo, nel vasto mondo, che si sentiva sperduto. Il Cielo, l'Acqua e la Terra lo videro, provarono tenerezza per lui e ne ebbero cura. Diventò un albero, grande e forte. Un uccellino sperduto cercava dove fare il nido. L'albero ne ebbe cura. Finché un giorno l'uccellino non raccolse uno dei semi dell'albero, caduto tra i sassi: ne ebbe cura, affidandolo alla Terra>>.

Un libro che parla di cura: quella che si costruisce negli spazi, nei gesti e nelle relazioni.

Le parole del libro e le relative attività che verranno svolte, ci accompagneranno per dare forma a un ambiente che accoglie, ascolta, sostiene e fa sentire “a casa”.

 

PROGETTO ANNUALE A.S. 2025/2026

<<IL MONDO VISTO CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO>>

IMMAGINE SITO 2

AFRICA       ASIA       AMERICA       EUROPA       OCEANIA

La Sezione Primavera, ispirandosi a principi pedagogici fondati sul rispetto della centralità del bambino e sullo sviluppo armonico della sua personalità, propone per l’anno educativo 2025/2026 il progetto didattico annuale dal titolo: <<Il mondo visto con gli occhi di un bambino>>.

Il progetto nasce dall’esigenza di offrire ai bambini della Sezione Primavera (24-36 mesi) un percorso educativo che favorisca l’osservazione, l’esplorazione e la scoperta del mondo attraverso esperienze ludico-didattiche significative, pensate in funzione delle caratteristiche evolutive della fascia d’età.

Nella fase dello sviluppo in cui si trovano, i bambini manifestano un naturale interesse verso ciò che è nuovo e diverso; mostrano curiosità per le immagini, i suoni, gli oggetti e le persone che popolano il loro ambiente, e sono predisposti a recepire stimoli attraverso tutti i canali sensoriali. Lo sguardo del bambino è puro, meravigliato, libero da pregiudizi: tutto ciò che incontra è fonte di stupore, domande, emozioni. È compito della scuola accogliere e valorizzare tale curiosità, offrendo un contesto educativo sicuro, stimolante e strutturato, in grado di accompagnare il bambino nella progressiva costruzione del sé e nella scoperta del mondo.

In questo quadro, il progetto si configura come un viaggio simbolico attraverso i cinque continenti, declinato attraverso attività di tipo narrativo, artistico, musicale, multimediale, motorio e manipolativo. Il percorso non ha finalità nozionistiche, bensì formative: i continenti rappresentano ambienti nuovi da esplorare attraverso gli occhi del bambino, in un approccio educativo che favorisce l’apertura mentale, l’inclusione, l’accettazione della diversità e la valorizzazione dell’interculturalità.

Ogni tappa del viaggio sarà occasione per stimolare esperienze multisensoriali, sviluppare competenze di base (linguistiche, cognitive, relazionali e motorie) e promuovere la crescita personale attraverso il gioco, la relazione e la partecipazione attiva.

Il progetto si inserisce pienamente nella più ampia progettualità educativa della nostra scuola paritaria, la quale riconosce nell’infanzia un tempo fondamentale della vita, in cui il bambino costruisce i primi significati, interiorizza valori e sperimenta relazioni significative.

Il ruolo delle educatrici è quello di guida, osservatore e facilitatore, in grado di predisporre ambienti e situazioni di apprendimento coerenti con i bisogni e i tempi di ciascun bambino.

Fondamentale sarà quindi trasmettere conoscenze, ma soprattutto favorire esperienze significative, che aiutino ogni bambino a sviluppare le proprie potenzialità in un ambiente accogliente, stimolante e rispettoso dei tempi individuali.

L'approccio sarà esperienziale e multisensoriale, in linea con i bisogni evolutivi della fascia 24-36 mesi.

Il mondo visto con gli occhi di un bambino diventa così non solo un viaggio nel mondo, ma anche e soprattutto un viaggio nella crescita: una proposta educativa che intende accompagnare ciascun bambino nello sviluppo della propria identità, nella conquista dell’autonomia e nell’acquisizione delle prime competenze.

 

PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA INFANZIA

PROGETTO ACCOGLIENZA

 

download

 

 

UNITA’ DI APPRENDIMENTO

Denominazione

IO VADO…

Compito autentico

IL BAMBINO SUPERA SERENAMENTE IL DISTACCO DALLA FAMIGLIA E SI INSERISCE POSITIVAMENTE IN UN NUOVO CONTESTO

Prodotto

(+ prodotti intermedi)

CARTELLONE DELL’UCCELLINO E LIBRETTO FAI DA TE – LIBRETTO DELLE REGOLE PER STARE BENE INSIEME

Competenza chiave

da sviluppare prioritariamente

COMPETENZA PERSONALE, SOCIALE E CAPACITA’ DI IMPARARE AD IMPARARE
Utenti

Bambini/e dai 3 ai 6 anni e relative famiglie

Fasi di applicazione

(Scomposizione del compito autentico)

DISTACCO: Primi giorni inserimento “io vado” atto a superare il distacco in modo sereno

AMBIENTAMENTO: Settimane successive “posso entrare nel tuo club?” per aiutare il bambino a inserirsi nel nuovo ambiente

Tempi

SETTEMBRE-META’ OTTOBRE

PIANO DI LAVORO

SPECIFICAZIONE DELLE FASI

 

Fasi di applicazione

Attività

(cosa fa lo studente)

Metodologia

(cosa fa il docente)

Esiti Tempi Evidenze per la Valutazione
DISTACCO

-CARTELLONE FAMIGLIA

-RACCOLTA ED ESPOSIZIONE DEL MATERIALE

-LIBRETTI

 

-RACCONTO DELLA STORIA

-CIRCLE TIME

-COOPERATIVE LEARNING

-TUTORING

 

-CLIMA DISTESO E SERENO DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE SETTEMBRE ROUTINE SERENA
AMBIENTAMENTO

-INTERAZIONE CON GIOCHI

-INTERIORIZZA LE REGOLE DELLO STARE BENE

-RACCONTO DELLA STORIA

-GIOCHI DI RELAZIONE

-TUTORING

-CONSOLIDAMENTO DEI VECCHI RAPPORTI

-NUOVE AMICIZIE

 

FINE SETTEMBRE-META’ OTTOBRE COMPORTAMENTI CORRETTI
           
           
           

QUADRO RIASSUNTIVO DELLE COMPETENZE SVILUPPATE

(riportare qui le evidenze indicate nel piano di lavoro e completare con abilità e conoscenze)

Competenze chiave

Evidenze osservabili

Abilità

(in ogni riga gruppi di abilità conoscenze riferiti ad una singola competenza)

Conoscenze

(in ogni riga gruppi di conoscenze riferiti ad una singola competenza)
COMPETENZA PERSONALE, SOCIALE E CAPACITA’ DI IMPARARE AD IMPARARE Il bambino gioca in modo costruttivo con gli altri Collaborare con gli altri Partecipare attivamente alle attività

Regole della vita e del lavoro in classe

Significato della regola

       
       
       

 

 

RUBRICA VALUTATIVA DI PROCESSO

 

 

 

Livello Indicatori esplicativi
   
B – Intermedio Si rende disponibile con l’insegnante nello svolgimento delle routine apportando il suo contributo personale.
C – Base Osserva le routine della giornata in autonomia

D – Iniziale

 

Osserva le routine della giornata su istruzioni dell’insegnante.

 

 

 

Livello Indicatori esplicativi
A - Avanzato Si muove con sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
B – Intermedio Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari.
C – Base Inizia a muoversi in autonomia negli spazi che gli sono familiari.

D – Iniziale

 

Esplora con l’insegnante gli spazi della scuola.

 

Livello Indicatori esplicativi
A - Avanzato Collabora proficuamente nelle attività di gruppo, aiutando anche i compagni più piccoli o in difficoltà.
B – Intermedio Collabora nelle attività di gruppo e, se richiesto, presta aiuto
C – Base Conosce i ruoli all’interno della famiglia e nella classe

D – Iniziale

 

Riconosce le persone che appartengono alla famiglia e alla classe.

 

 

PROGETTO ANNUALE 

LE MAGIE DEL MIO CORPO: MI CONOSCO E MI SCOPRO

 

6a9e3c5d4479579f7aa840e5529e9f73

MOTIVAZIONI DEL PROGETTO: I giochi proposti avranno lo scopo di aiutare i bambini a sperimentare con il proprio corpo, ad inserirsi in modo sereno nel gruppo e a rafforzare il senso di appartenenza. L’insegnante cercherà di creare un clima sereno e rassicurante per favorire l’inserimento dei bambini e per coinvolgere tutti. Lo sviluppo motorio, basilare per la crescita complessiva del bambino, è un supporto fondamentale per la vita di relazione.

Attraverso i giochi motori proposti, il bambino sarà coinvolto direttamente nella scoperta di gesti, movimenti creativi ed espressivi con girotondi e canzoncine. Saranno così capaci di associare la voce al movimento e coordinare azioni e gesti. In questo modo si favorirà lo sviluppo della comunicazione verbale. Giocando ci si diverte, si crea allegria e serenità e si rafforzano le relazioni.

Il movimento offre al bambino la possibilità di esplorare la realtà. L’attività motoria non è solo veicolo naturale di conoscenza, ma anche mezzo attraverso cui il bambino costruisce l’immagine di sé come persona fisica e come individuo dotato di capacità e potenzialità. Attraverso l’azione e l’apprendimento motorio il bambino viene guidato a conoscere il proprio corpo, per favorire la conoscenza di sé e l’autostima. Si inizierà proponendo dei giochi mirati a conoscere le parti del corpo per poi passare a giochi per sviluppare gli schemi motori. I bambini durante gli incontri sperimenteranno gli schemi motori del camminare correre, saltare, arrampicarsi, strisciare, rotolare, lanciare, tirare e spingere. Successivamente si proporranno dei giochi che hanno lo scopo di favorire il senso di appartenenza, di accoglienza in ogni bambino, guidandolo nel gioco con gli altri, al rispetto di regole, per il piacere di stare con gli altri, mentre conosce sé stesso e rafforza la propria identità personale. I giochi di gruppo permettono infatti la socializzazione, sperimentando e accettando le regole sociali.

 

 

UNITA’ DI APPRENDIMENTO

Denominazione

Le magie del mio corpo: mi conosco e mi scopro

Compito autentico

Conoscere il proprio sé corporeo e la propria identità e relazionarsi con i pari in modo appropriato

Prodotto

 

Rielaborazioni grafiche delle esperienze utilizzando diversi strumenti

Competenza chiave

da sviluppare prioritariamente

competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
Utenti

Tutti i bambini della scuola dell’infanzia

Fasi di applicazione

(Scomposizione del compito autentico)

Fase 1: Giochi di conoscenza e di relazione

Fase 2: conoscenza del proprio sé corporeo

Fase 3: consolidamento delle abilità apprese e relativi giochi di sperimentazione

Tempi Ottobre-Maggio
   
   

 

 

 

PIANO DI LAVORO

 

SPECIFICAZIONE DELLE FASI

 

Fasi di applicazione

Attività

(cosa fa lo studente)

Metodologia

(cosa fa il docente)

Esiti Tempi Evidenze per la Valutazione
Vissuto a scuola

-giochi di relazione

-canzoni e filasrtrocche

-elaborazioni grafiche

-laboratori ludico-esperienziali

-drammatizzazioni

-circle time

-utilizzo di strumenti multimediali

Riconoscimento dei compagni e dello regole dello stare insieme Ottobre-Dicembre Riconoscimento dell’altro e interiorizzazioni delle regole basilari
Vissuto a scuola

-attività di scoperta del proprio sé corporeo

 

-laboratori ludico-esperienziali

-drammatizzazioni

-circle time

-utilizzo di strumenti multimediali

Riconoscimento di sé stessi e delle parti principali del corpo umano Gennaio-Marzo Percezione del proprio corpo, autoregolazione e controllo della propria coproreità
Vissuto a scuola

-scambi reciproci di relazione

-giochi di sperimentazione

-assunzione di proprietà del proprio corpo e relativa padronanza (da valutare in base all’età)

 

-laboratori motori-ludico/esperienziali

-ritorno narrativo dell’esperienza fatta attraverso il circle time

-Giochi in modo costruttivo con gli altri

-Piacere del movimento

-Sperimentazione degli schemi motori

Aprile-Maggio Con il riconoscimento del proprio corpo, il bambino sa stare e sa relazionarsi assieme agli altri.

 

QUADRO RIASSUNTIVO DELLE COMPETENZE SVILUPPATE

Competenze chiave

Evidenze osservabili

Abilità

(in ogni riga gruppi di abilità conoscenze riferiti ad una singola competenza)

Conoscenze

(in ogni riga gruppi di conoscenze riferiti ad una singola competenza)
competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare

Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.

-Manifestare il senso di appartenenza, riconoscere i compagni, le maestre, gli spazi, i materiali, i contesti, i ruoli

-Accettare e gradualmente rispettare le regole, i ritmi, le turnazioni

Regole fondamentali della convivenza nei gruppi di appartenenza. Regole per la sicurezza in casa, a scuola

Conoscenza delle proprie caratteristiche

 

Valutazione: Livelli di certificazione delle competenze

Livello Indicatori esplicativi
A – Avanzato L’alunno/a si esprime con frasi brevi e semplici, ma strutturate correttamente. Esprime sentimenti, stati d’animo, bisogni in modo pertinente e corretto.
B – Intermedio L’alunno/a si esprime attraverso enunciati minimi comprensibili; racconta propri vissuti con domande stimolo dell’insegnante
C – Base L’alunno/a esprime i propri bisogni e le proprie esigenze con cenni e parole frasi, talvolta su interessamento dell’adulto

Questo sito utilizza i cookies per rendere possibile il corretto funzionamento del sito web. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookies.